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Ultima modifica domenica 24 maggio 2020 18:03

L'infermiere a domicilio di Perugia: "I pazienti in quarantena incontrano solo noi. La priorità è farli sentire al sicuro"

Emergenza coronavirus Covid19 - Gli infermieri si raccontano - III puntata

fonte: https://www.italiassistenza.it/news/linfermiere-domicilio-di-perugia-i-pazienti-quaran/

L'infermiere a domicilio di Perugia: "I pazienti in quarantena incontrano solo noi. La priorità è farli sentire al sicuro"

Per la terza puntata dello Speciale di Italiassistenza "Gli infermieri si raccontano", ospitiamo la testimonianza di un infermiere che lavora a domicilio in Umbria e altre regioni limitrofe, zone in cui la quarantena ha portato con sé paura e solitudine.

Emanuele, l'infermiere a domicilio di Perugia: "I pazienti in quarantena incontrano solo noi. La priorità è farli sentire al sicuro"

"Come infermiere sto vivendo per la prima volta una pandemia e anche le conseguenze di misure come la quarantena. Le persone di cui mi prendo cura non incontrano più i parenti. Incontrano solo me. Sono quasi tutti pazienti che conosco da 4 o 5 anni, ma quest'anno sappiamo che non ci può essere quell'abbraccio per scambiarsi gli auguri, non mi fermo più a prendere il caffè. Si sono persi quei piccoli gesti quotidiani. Ora la priorità è far sentire il paziente al sicuro, utilizzando i dispositivi e mantenendo le distanze. Il compito più impegnativo è riuscire a mettere a proprio agio i pazienti più fragili, come gli immunodepressi o gli anziani, a rassicurarli. Convivere col rischio è il mio lavoro sempre, non solo durante questa emergenza. E dipende da me fare in modo che il rischio sia ridotto al minimo. In questa situazione a cambiare, però, è soprattutto il punto di vista del paziente, che è spaventato.

Molti mi chiedono spiegazioni e consigli su come comportarsi al lavoro. E in generale si sentono più sicuri nelle loro case che in ospedale. Mentre per i più giovani la possibilità di avere un infermiere a domicilio è anche una soluzione pratica, perché sottrae meno tempo alla loro giornata lavorativa. Molti pazienti prima erano stremati dopo una giornata di terapie lontano da casa. Le cure domiciliari stanno cambiando la vita di queste persone. Si fa la terapia sul divano di casa, facciamo due chiacchere. Poi proseguono con la loro giornata".

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